Scheda della specie · Pythonidae

Liasis olivaceus

Scheda di allevamento completa e registro genetico dei morph del pitone olivaceo — parametri di mantenimento, alimentazione, riproduzione e calcolatore di accoppiamento.

Olive PythonPilbara Olive Python (barroni)OliveOlivpythonPython olive
Taglia da adulto
2–4 m
Longevità
20–30 anni
Difficoltà
Avanzato
Temperamento
Notturno
Attività
Notturno
Riproduzione
Oviparo
01

Condizioni di allevamento

Pitone olivaceo — origine: Australia (nord e ovest). L. o. olivaceus: nord dell'Australia; L. o. barroni (pitone olivaceo del Pilbara): regione del Pilbara, nell'Australia Occidentale, nelle gole rocciose in prossimità di punti d'acqua permanenti. Specie protetta in Australia (esportazione di animali selvatici vietata); la sottospecie barroni è classificata come minacciata/vulnerabile ai sensi della legge federale australiana (EPBC Act). Privilegiare animali nati in cattività e tracciabili. Specie NON inserita nella CITES..

Gradiente termico del terrario

Notte min22 °C
Punto freddo24–27 °C
Punto caldo30–32 °C
Spot32–34 °C

Gradiente termico indispensabile: punto caldo 32-34 °C, lato fresco 24-27 °C. Tollerato un calo notturno fino a ~22 °C. Proteggere sempre le fonti di calore (griglia/gabbia) per evitare ustioni e gestire ogni elemento tramite termostato.

Terrario (adulto)
240 × 120 × 120 cm

Terrario terrestre spazioso e molto robusto, con una zona rocciosa stabile e un grande punto d'acqua

Dimensioni minime per un adulto di taglia media. Gli esemplari grandi (barroni) richiedono decisamente più spazio (>= 300 cm di lunghezza). Terrario solido e perfettamente chiuso (serpente potente e capace di forzare). Prevedere nascondigli robusti su ciascun lato del gradiente termico e punti di arrampicata/rocce stabili.

Umidità
50–70 %

50-70 %. Aumentare transitoriamente durante le mute e per l'incubazione. Evitare l'umidità stagnante e una ventilazione insufficiente (rischio di infezione respiratoria e di dermatite).

Substrato
Trucioli di pioppo tremulo (aspen)Fibra / terriccio di coccoPacciame di cipressoCarta di giornale o carta assorbente (quarantena)

Substrato assorbente e facile da pulire; evitare i substrati polverosi o resinosi (pino, cedro).

UVB
Opzionale

Non strettamente necessario (specie notturna), ma un UVB basso (Ferguson zona 1-2, ~2-5 % UVB) è benefico. Fornire un fotoperiodo regolare e nascondigli ombreggiati.

Punto d'acqua
A volontà

Grande vasca d'acqua pulita che consenta l'immersione completa: specie semiacquatica che si bagna volentieri. Rinnovare l'acqua regolarmente e pulire la vasca.

Origine
Pythonidae

Australia (nord e ovest). L. o. olivaceus: nord dell'Australia; L. o. barroni (pitone olivaceo del Pilbara): regione del Pilbara, nell'Australia Occidentale, nelle gole rocciose in prossimità di punti d'acqua permanenti. Specie protetta in Australia (esportazione di animali selvatici vietata); la sottospecie barroni è classificata come minacciata/vulnerabile ai sensi della legge federale australiana (EPBC Act). Privilegiare animali nati in cattività e tracciabili. Specie NON inserita nella CITES.

02

Alimentazione e salute

Dieta

Carnivoro stretto (mammiferi e uccelli) — Roditori, conigli e pollame/pulcini di dimensioni adeguate (preda di circa 1-1,5 volte la larghezza del corpo).

Risposta alimentare molto forte: nutrire con gancio/pinza, a distanza, per evitare morsi accidentali. Adulti nutriti ogni 2-4 settimane. Solo prede scongelate (niente prede vive). Evitare la sovralimentazione (obesità, steatosi epatica).

Riproduzione
Oviparo

Covata 10–25 uova/piccoli. Deposizione di uova grandi. La femmina si avvolge attorno alla covata e la incuba (cure materne), circa 60-70 giorni a ~31-32 °C. Riproduzione innescata da un raffreddamento invernale; maturità sessuale verso i 3-5 anni.

Punti di attenzione per la salute
  • Infezioni respiratorie (ambiente troppo freddo/umido, ventilazione insufficiente)
  • Acari (Ophionyssus natricis)
  • Ustioni termiche (attrezzatura riscaldante non protetta o senza termostato)
  • Stomatite / marciume della bocca (stomatite infettiva)
  • Obesità e steatosi epatica (sovralimentazione)
03

Morph e genetica

Registro di 3 geni documentati e 2 combinazioni denominate per Pitone olivaceo.

  • Albino (T-) amelanisticRec
  • Hypomelanistic hypoDom.i
  • Axanthic (Hypothetical)Rec
Combinazioni denominate — 2 morph combinati documentati
SnowSunglow
04

Calcolatore di accoppiamento

Scegli il genotipo di ciascun genitore — le probabilità della covata si ricalcolano in tempo reale. Gratuito, senza registrazione.

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Pitone olivaceo × Pitone olivaceo

Probabilità per gene (loci indipendenti).

GeneGenitore AGenitore B
Covata attesaSeleziona almeno un gene in un genitore.
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Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni sull'allevamento del pitone olivaceo.

Il pitone olivaceo è una specie riservata ai terrariofili esperti?▾
Sì, la sua difficoltà è classificata come avanzata: è un serpente massiccio e molto potente, la cui risposta alimentare molto forte impone grande prudenza al momento del pasto. Gli adulti nati in cattività sono generalmente "gentle giants" calmi e posati, ma le loro dimensioni e la loro forza richiedono esperienza, ed è consigliata una manipolazione a due persone per gli esemplari grandi.
Quanto può essere grande un pitone olivaceo adulto?▾
Dipende molto dalla sottospecie: la forma nominale (L. o. olivaceus) misura 2-3 m, mentre il pitone olivaceo del Pilbara (L. o. barroni) raggiunge comunemente 3-4 m, eccezionalmente fino a 4,5 m. È un serpente massiccio, molto muscoloso, con squame lisce a conteggio elevato che danno un aspetto cremoso e opaco, spesso uniforme nell'adulto.
Come manipolare in sicurezza un pitone olivaceo?▾
Per un esemplare giovane, una manipolazione calma e regolare è generalmente sufficiente, ma per un adulto di grandi dimensioni, in particolare un Pilbara, è consigliato essere in due per sostenere bene il corpo e mantenere il controllo. Dato che la risposta alimentare è molto forte, è meglio nutrire sempre con gancio o pinza, a debita distanza, per evitare morsi accidentali.
Di quale terrario si ha bisogno per ospitare questa specie?▾
Contate su un minimo di 240 x 120 x 120 cm per un adulto di taglia media, e decisamente di più (almeno 300 cm di lunghezza) per un grande esemplare Pilbara. Il terrario deve essere terrestre, molto spazioso e robusto, con una zona rocciosa stabile, un grande punto d'acqua, nascondigli solidi su ciascun lato del gradiente e un coperchio perfettamente chiuso, poiché questo pitone è capace di forzare una chiusura fragile.
Quale gradiente di temperatura predisporre?▾
Prevedete un punto caldo tra 32 e 34 °C, un lato caldo generale a 30-32 °C e un lato fresco a 24-27 °C, con un calo notturno tollerato fino a circa 22 °C. Tutte le fonti di calore devono essere protette da una griglia e gestite tramite termostato per evitare ustioni.
Quale umidità e quale substrato sono adatti al pitone olivaceo?▾
Un'umidità del 50-70 % è adeguata, da aumentare transitoriamente durante le mute. Trucioli di pioppo tremulo, fibra o terriccio di cocco e pacciame di cipresso sono buone scelte, a condizione di evitare substrati polverosi o resinosi come pino o cedro, e di ventilare bene per prevenire infezioni respiratorie e dermatiti.
Il pitone olivaceo ha bisogno di un grande punto d'acqua?▾
Sì, è una specie semiacquatica a cui piace immergersi completamente: prevedete una grande vasca d'acqua pulita, rinnovata e pulita regolarmente, in cui si bagna volentieri.
Cosa dargli da mangiare e con quale frequenza?▾
In quanto carnivoro stretto, si nutre di roditori, conigli o pollame di dimensioni adeguate, circa 1-1,5 volte la larghezza del corpo, sempre scongelati e mai vivi. Gli adulti vengono nutriti ogni 2-4 settimane; bisogna evitare la sovralimentazione, che espone questa specie all'obesità e alla steatosi epatica.
L'illuminazione UVB è necessaria per questa specie notturna?▾
Non è strettamente indispensabile poiché il pitone olivaceo è notturno-crepuscolare, ma un UVB basso (zona Ferguson 1-2, circa 2-5 %) resta benefico, a condizione di mantenere un fotoperiodo regolare e nascondigli ombreggiati.
Da dove proviene il pitone olivaceo ed esistono restrizioni legali?▾
È originario del nord e dell'ovest dell'Australia: la forma nominale vive nel nord del paese, mentre il pitone olivaceo del Pilbara occupa le gole rocciose dell'Australia Occidentale vicino a punti d'acqua permanenti. La specie è protetta in Australia, che vieta l'esportazione di animali selvatici, e la sottospecie barroni è classificata come minacciata ai sensi della legge federale australiana (EPBC Act): è preferibile acquisire un esemplare nato in cattività e tracciabile.
Come si riproduce il pitone olivaceo e qual è la sua longevità?▾
Oviparo, la femmina depone uova grandi, 10-25 per covata, che incuba avvolgendosi attorno ad esse per 60-70 giorni a 31-32 °C; la riproduzione è innescata da un raffreddamento invernale, con la maturità sessuale che sopraggiunge verso i 3-5 anni. Se ben curato, questo pitone vive comunemente 20-30 anni, talvolta di più.
Quali problemi di salute bisogna sorvegliare?▾
I principali punti di attenzione sono le infezioni respiratorie in caso di ambiente troppo freddo o umido, gli acari, le ustioni termiche legate a materiale non protetto o privo di termostato, la stomatite, oltre all'obesità e alla steatosi epatica in caso di sovralimentazione.

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