Scheda della specie · Testudinidae

Astrochelys radiata

Scheda di allevamento completa e registro genetico dei morph del tartaruga raggiata — parametri di mantenimento, alimentazione, riproduzione e calcolatore di accoppiamento.

Radiated TortoiseTortue rayonnéeSokake (Malagasy name)Madagascar Radiated TortoiseStrahlen-Schildkröte
Taglia da adulto
35–45 cm
Longevità
60–100 anni
Difficoltà
Avanzato
Temperamento
Diurna
Attività
Diurna
Riproduzione
Oviparo
01

Condizioni di allevamento

Tartaruga raggiata — origine: Endemica del sud e del sud-ovest del Madagascar (macchia spinosa arida e zone di boscaglia secca)..

Gradiente termico del terrario

Notte min18 °C
Punto freddo22–26 °C
Punto caldo28–32 °C
Spot35–40 °C

Specie eliofila di ambienti aridi: un vero punto caldo di basking è indispensabile, con un gradiente termico fino a un lato fresco. Un calo notturno naturale è benvenuto; non lasciare che si raffreddi a lungo. Evitare assolutamente l'umidità fredda e le correnti d'aria.

Terrario (adulto)
300 × 150 × 60 cm

Recinto esterno sicuro (fortemente consigliato) in un clima adatto, oppure un grande parco/serra interna riscaldata. Substrato soffice che permetta di scavare, nascondigli e zone d'ombra.

Dimensioni minime per UN adulto all'interno; più grande è sempre meglio, e l'ideale è un accesso esterno per brucare al sole. Prevedere molto più spazio per più individui. IMPORTANTE: specie PROTETTA — classificata In pericolo critico (CR) dalla IUCN, inserita nell'Appendice I della CITES e nell'Allegato A dell'UE. Detenzione, cessione e trasporto rigorosamente regolamentati: documenti CITES/certificati intra-UE e dichiarazione/autorizzazione nazionale obbligatori. Acquistare solo animali nati in cattività e legalmente documentati; rifiutare qualsiasi origine selvatica.

Umidità
40–60 %

Ambiente complessivamente secco per l'adulto, ma non desertico. I giovani hanno bisogno di microclimi più umidi (nascondiglio umido, bagni regolari) per prevenire la piramidalizzazione del carapace.

Substrato
Miscela di terriccio/sabbiaTrucioli di cipressoFieno ed erba (esterno)

Substrato abbastanza profondo per scavare e sistemarsi, con superficie piuttosto asciutta ma con uno strato inferiore leggermente umido sotto il nascondiglio. Evitare i substrati polverosi e i terreni costantemente inzuppati.

UVB
Opzionale

Indispensabile: UVB forte di tipo tartaruga terrestre (zona di Ferguson alta), lampada sostituita secondo le indicazioni del produttore. L'ideale è l'esposizione alla luce solare diretta non filtrata ogni volta che il clima lo consente.

Punto d'acqua
A volontà

Fornire sempre una ciotola d'acqua pulita, ampia e poco profonda, per bere e ammollarsi. Bagnare regolarmente i giovani (acqua tiepida, pochi minuti) per l'idratazione e il transito intestinale.

Origine
Testudinidae

Endemica del sud e del sud-ovest del Madagascar (macchia spinosa arida e zone di boscaglia secca).

02

Alimentazione e salute

Dieta

Erbivora stretta (brucatrice) — Nessuna; non somministrare proteine animali.

Dieta ricca di fibre e povera di proteine: graminacee, fieno, erbe selvatiche (tarassaco, piantaggine, malve), pale di Opuntia e piante grasse, foglie verdi varie. Limitare fortemente frutta e verdure zuccherine. Integrare con calcio (osso di seppia); l'UVB è indispensabile per la sintesi della vitamina D. Eccesso di proteine/crescita rapida = piramidalizzazione e danno renale.

Riproduzione
Oviparo

Covata 3–12 uova/piccoli. Di solito poche uova per deposizione (talvolta di più), con più deposizioni possibili per stagione. Incubazione lunga e variabile, di diversi mesi a temperatura moderata. La riproduzione e la cessione della prole di una specie in Appendice I CITES / Allegato A UE sono regolamentate: marcatura, dichiarazione e certificati obbligatori.

Punti di attenzione per la salute
  • Piramidalizzazione del carapace (umidità insufficiente nei giovani, eccesso di proteine, crescita troppo rapida)
  • Malattia metabolica delle ossa / carenza di calcio e deficit di UVB e vitamina D
  • Infezioni respiratorie legate al freddo e all'umidità
  • Parassiti interni (nematodi), soprattutto negli animali mal seguiti o di origine dubbia
  • Ritenzione delle uova (distocia) nelle femmine
03

Morph e genetica

Registro di 2 geni documentati per Tartaruga raggiata.

  • Snow / White (Anomaly) white radiataRec
  • Pattern DensityDom
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Calcolatore di accoppiamento

Scegli il genotipo di ciascun genitore — le probabilità della covata si ricalcolano in tempo reale. Gratuito, senza registrazione.

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Tartaruga raggiata × Tartaruga raggiata

Probabilità per gene (loci indipendenti).

GeneGenitore AGenitore B
Covata attesaSeleziona almeno un gene in un genitore.
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Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni sull'allevamento del tartaruga raggiata.

Quanto vive una tartaruga raggiata?▾
È una specie estremamente longeva: da 60 a oltre 100 anni in cattività curata, con il record attribuito a 'Tu'i Malila', che avrebbe vissuto fino a circa 188 anni. La sua acquisizione comporta quindi una cura che spesso supera una singola vita umana e va pianificata su più generazioni.
Che spazio serve per ospitare un adulto?▾
Prevedete almeno 300 x 150 cm all'interno per UN solo adulto, meglio se più grande, idealmente con accesso esterno per brucare al sole. Un recinto esterno sicuro è fortemente consigliato in un clima adatto, altrimenti un grande parco o una serra interna riscaldata.
L'UVB è davvero indispensabile per questa tartaruga?▾
Sì, assolutamente. La tartaruga raggiata ha bisogno di un UVB forte di tipo tartaruga terrestre (zona di Ferguson 3-4, circa il 10-12%) per sintetizzare la vitamina D3 e mineralizzare il carapace. L'ideale resta l'esposizione alla luce solare diretta non filtrata quando il clima lo consente; senza UVB sviluppa carenze e malattia metabolica delle ossa.
Cosa deve mangiare la tartaruga raggiata?▾
È un'erbivora stretta e brucatrice: la sua dieta deve essere ricca di fibre e povera di proteine, a base di graminacee, fieno, erbe selvatiche (tarassaco, piantaggine, malve), pale di Opuntia e piante grasse. Bisogna limitare fortemente frutta e verdure zuccherine, non dare mai proteine animali, e integrare il calcio con osso di seppia.
Quali temperature e quale punto caldo offrirle?▾
Questa specie eliofila di ambienti aridi ha bisogno di un vero punto caldo di basking a 35-40 °C, con un gradiente fino a un lato fresco di 22-26 °C e una zona calda di 28-32 °C. Un calo notturno naturale è benvenuto purché non scenda a lungo sotto i 15-18 °C; evitate assolutamente l'umidità fredda e le correnti d'aria.
Perché il carapace di alcuni esemplari si deforma a piramide?▾
La piramidalizzazione del carapace colpisce soprattutto i giovani allevati troppo secchi, nutriti con eccesso di proteine e con una crescita troppo rapida. Si previene offrendo ai giovani microclimi più umidi (nascondiglio umido, bagni regolari) e rispettando una dieta povera di proteine. L'ambiente dell'adulto resta secco, tra il 40 e il 60% di umidità, senza essere desertico.
La detenzione di una tartaruga raggiata è regolamentata?▾
Sì, molto rigorosamente. La specie è classificata In pericolo critico (CR) dalla IUCN, inserita nell'Appendice I della CITES e nell'Allegato A dell'UE: detenzione, cessione e trasporto richiedono documenti CITES o certificati intra-UE e una dichiarazione o autorizzazione nazionale. Acquistate solo animali nati in cattività e legalmente documentati, e rifiutate qualsiasi origine selvatica.
Bisogna fornirle acqua e bagni?▾
Sì: mettete sempre a disposizione una ciotola d'acqua pulita, ampia e poco profonda, affinché possa bere e ammollarsi. I giovani traggono beneficio da bagni tiepidi regolari di qualche minuto per l'idratazione e il buon transito intestinale.
Si possono ospitare più tartarughe raggiate insieme?▾
La specie è calma e generalmente tollerante verso i conspecifici, ma ogni adulto richiede uno spazio molto ampio. Il sovraffollamento genera stress e competizione: bisogna quindi prevedere molta più superficie per più esemplari.
Come si riproduce?▾
È ovipara e depone generalmente 3-6 uova per deposizione (fino a circa 12), con più deposizioni possibili per stagione. L'incubazione è lunga e variabile, circa 5-8 mesi a 28-30 °C. Trattandosi di una specie dell'Appendice I CITES, la riproduzione e la cessione della prole sono regolamentate (marcatura, dichiarazione e certificati obbligatori).
Quali sono i principali problemi di salute?▾
I più comuni sono la piramidalizzazione del carapace, la malattia metabolica delle ossa legata a una carenza di calcio o a un deficit di UVB-D3, le infezioni respiratorie dovute a freddo e umidità, i parassiti interni (nematodi) e la ritenzione delle uova (distocia) nelle femmine.
Quale substrato è adatto a questa tartaruga?▾
Una miscela di terriccio/sabbia, trucioli di cipresso, oppure fieno ed erba all'esterno sono adatti. Il substrato deve essere abbastanza profondo da permettere di scavare e sistemarsi, con una superficie piuttosto asciutta ma uno strato inferiore leggermente umido sotto il nascondiglio; evitate substrati polverosi e terreni costantemente inzuppati.

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