Scheda della specie · Pythonidae

Liasis mackloti

Scheda di allevamento completa e registro genetico dei morph del pitone di macklot — parametri di mantenimento, alimentazione, riproduzione e calcolatore di accoppiamento.

Macklot's PythonFreckled PythonMacklot's Water PythonPython de MacklotMacklots Wasserpython
Taglia da adulto
1.8–2.4 m
Longevità
20–25 anni
Difficoltà
Intermedio
Temperamento
Notturno
Attività
Notturno
Riproduzione
Oviparo
01

Condizioni di allevamento

Pitone di Macklot — origine: Sud-est asiatico e Australasia: Indonesia (Piccole Isole della Sonda — Timor, Savu, Wetar…), Nuova Guinea ed estremo nord dell'Australia. Specie legata alle zone umide, alle rive dei fiumi e alle foreste monsoniche..

Gradiente termico del terrario

Notte min22 °C
Punto freddo24–26 °C
Punto caldo30–32 °C
Spot31–33 °C

Gradiente termico indispensabile. Punto caldo/zona di termoregolazione a 31-33 °C al suolo, lato fresco 24-26 °C, calo notturno tollerato fino a ~22 °C. Utilizzare un termostato su ogni fonte di calore e verificare le temperature con un termometro a sonda. Evitare le pietre riscaldanti (rischio di ustioni).

Terrario (adulto)
150 × 60 × 60 cm

Terrario orizzontale robusto, di tipo tropicale/semiacquatico, con un grande punto d'acqua e nascondigli a entrambe le estremità del gradiente termico.

Dimensioni minime per un adulto; più grande è sempre preferibile (puntare a una lunghezza del terrario >= 2/3 della lunghezza del serpente). Prevedere un coperchio ben fissato (specie potente). Specie NON VELENOSA (costrittore). Inserita nell'Appendice II della CITES; gli esemplari di origine australiana sono protetti e vietati all'esportazione — privilegiare animali nati in cattività, tracciabili e documentati, rispetto alle catture in natura (spesso stressate, parassitate e disidratate).

Umidità
60–80 %

Ambiente umido (spiccate tendenze acquatiche). Mantenere 60-80 %, con un picco durante le mute. Garantire una buona ventilazione per evitare ristagni e marciume delle squame.

Substrato
Pacciame di cipressoFibra/scaglie di coccoCorteccia di orchideaSfagno (zone umide mirate)

Substrati che trattengono l'umidità senza inzupparsi in permanenza. Rimuovere immediatamente le deiezioni; un substrato intriso d'acqua favorisce dermatiti e marciume delle squame. Evitare le scaglie di conifere (cedro/pino) tossiche.

UVB
Opzionale

Non strettamente necessario (specie notturna); un'illuminazione UVB di bassa intensità (indice 2-5 %) resta benefica e aiuta il ciclo giorno/notte, a condizione di lasciare nascondigli ombreggiati.

Punto d'acqua
A volontà

Grande vasca d'acqua pulita, abbastanza ampia e stabile da permettere all'animale di immergersi completamente (tendenze semiacquatiche: si bagna volentieri). Rinnovare l'acqua spesso, poiché questo pitone defeca e si bagna frequentemente al suo interno.

Origine
Pythonidae

Sud-est asiatico e Australasia: Indonesia (Piccole Isole della Sonda — Timor, Savu, Wetar…), Nuova Guinea ed estremo nord dell'Australia. Specie legata alle zone umide, alle rive dei fiumi e alle foreste monsoniche.

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Alimentazione e salute

Dieta

Carnivoro — Roditori (topi e poi ratti di dimensioni adeguate), occasionalmente uccelli; opportunista allo stato selvatico (roditori, uccelli, rettili).

Preda di diametro vicino alla parte più larga dell'animale. Risposta alimentare molto forte: nutrire con pinza/gancio e con prudenza. Non sovralimentare — l'obesità è frequente in questa specie vorace. Prede scongelate/riscaldate consigliate.

Riproduzione
Oviparo

Covata 8–15 uova/piccoli. Deposizione di 8-15 uova in media. La femmina incuba le uova avvolgendosi attorno ad esse (incubazione materna); schiusa dopo circa 55-65 giorni a ~31-32 °C. Un periodo di raffreddamento/ciclo stagionale stimola la riproduzione.

Punti di attenzione per la salute
  • Infezioni respiratorie (temperatura/umidità inadeguate, cattiva ventilazione)
  • Marciume delle squame / dermatite (scale rot) su substrato troppo umido o sporco
  • Mute incomplete (disecdisi) per mancanza di umidità
  • Parassiti esterni (acari) e interni, soprattutto nelle catture in natura
  • Stomatite (marciume della bocca) e obesità da sovralimentazione
03

Morph e genetica

Registro di 3 geni documentati per Pitone di Macklot.

  • Hypomelanistic (Golden) hypoDom
  • Anerythristic (Hypothetical) axanthicRec
  • Granite / SpeckledDom
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Calcolatore di accoppiamento

Scegli il genotipo di ciascun genitore — le probabilità della covata si ricalcolano in tempo reale. Gratuito, senza registrazione.

🧬

Pitone di Macklot × Pitone di Macklot

Probabilità per gene (loci indipendenti).

GeneGenitore AGenitore B
Covata attesaSeleziona almeno un gene in un genitore.
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Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni sull'allevamento del pitone di macklot.

Il pitone di Macklot è una specie per terrariofili esperti o è adatta ai principianti?▾
La sua difficoltà è intermedia: non è il serpente ideale per iniziare, ma resta accessibile a un principiante motivato. Ha una risposta alimentare molto forte, potendo mordere per riflesso di nutrimento più che per reale aggressività, e può mostrarsi difensivo all'interno del suo terrario; una volta fuori, invece, si addomestica e si manipola bene.
Quanto può essere grande un pitone di Macklot adulto?▾
Contate generalmente su 180-240 cm di lunghezza totale per un adulto, un serpente tozzo e muscoloso. Attenzione però: la forma nana dell'isola di Savu, spesso commercializzata con il nome di pitone di Macklot, resta nettamente più piccola, tra 100 e 150 cm.
Perché il punto d'acqua è così importante per questa specie?▾
Il pitone di Macklot ha spiccate tendenze semiacquatiche e si bagna volentieri: serve una grande vasca d'acqua pulita, abbastanza ampia e stabile da consentire un'immersione completa. Poiché defeca e si bagna frequentemente al suo interno, l'acqua va rinnovata spesso.
Quale terrario e quale allestimento prevedere?▾
È adatto un terrario orizzontale robusto di tipo tropicale/semiacquatico, con un minimo di 150 x 60 x 60 cm per un adulto e una lunghezza idealmente pari a due terzi di quella del serpente. Prevedete un grande punto d'acqua e nascondigli a entrambe le estremità del gradiente termico, sotto un coperchio molto ben fissato, trattandosi di una specie potente.
Quale gradiente termico mantenere?▾
Il lato caldo deve raggiungere i 30-32 °C, con una zona di termoregolazione a 31-33 °C, mentre il lato fresco resta a 24-26 °C; è tollerato un calo notturno fino a 22 °C. Ogni fonte di calore deve passare attraverso un termostato ed essere verificata con un termometro a sonda, evitando le pietre riscaldanti, che provocano ustioni.
Quale umidità e quale substrato scegliere?▾
Mantenete un ambiente umido dal 60 all'80 %, con un picco durante le mute, e assicurate una buona ventilazione per evitare ristagni. Pacciame di cipresso, fibra di cocco, corteccia di orchidea o sfagno nelle zone mirate sono adatti, a condizione di non lasciare mai il substrato inzuppato in permanenza, il che favorisce il marciume delle squame.
L'illuminazione UVB è utile per un pitone notturno?▾
Non è strettamente necessaria dato che la specie è notturna, ma un UVB di bassa intensità (indice 2-5 %) resta benefico per il ciclo giorno/notte, a condizione di lasciare nascondigli ombreggiati disponibili.
Cosa dargli da mangiare e come evitare i morsi da alimentazione?▾
La dieta è composta da roditori, topi e poi ratti di dimensioni adeguate, occasionalmente uccelli, sempre proposti scongelati o riscaldati. Data la risposta alimentare molto forte di questa specie, si nutre con pinza o gancio e con prudenza, e si usa il gancio fuori dai pasti per segnalare che non è l'ora di mangiare. Non bisogna sovralimentare, poiché l'obesità è frequente.
Da dove proviene il pitone di Macklot ed esistono restrizioni all'acquisto?▾
È originario delle Piccole Isole della Sonda in Indonesia (Timor, Savu, Wetar), della Nuova Guinea e dell'estremo nord dell'Australia, dove frequenta zone umide, rive di fiumi e foreste monsoniche. La specie è inserita nell'Appendice II della CITES, e le popolazioni australiane sono protette e vietate all'esportazione: è preferibile privilegiare un animale nato in cattività, tracciabile e documentato, rispetto a una cattura in natura, spesso stressata e parassitata.
Come si riproduce questa specie e qual è la sua longevità?▾
Oviparo, la femmina depone in media 8-15 uova che incuba avvolgendosi attorno ad esse, con la schiusa che avviene dopo 55-65 giorni a 31-32 °C; un periodo di raffreddamento stagionale stimola la riproduzione. Se ben curato, questo pitone vive 20-25 anni, talvolta di più.
Quali problemi di salute bisogna sorvegliare?▾
I principali rischi sono le infezioni respiratorie legate a una temperatura o un'umidità mal regolate, il marciume delle squame su substrato troppo umido, le mute incomplete per mancanza di umidità, e i parassiti sia esterni che interni, soprattutto nelle catture in natura. Anche la stomatite e l'obesità da sovralimentazione vanno tenute sotto controllo.

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